Scopriamo il movimento del bambino passo a passo

muoversiDentro la pancia:

la mamma comincia a percepire il movimento del proprio bambino dal 5° mese gestazionale ma, in realtà, i piccolini cominciano a fare qualche rivoluzione acrobatica già dalla 9° settimana gestazionale. Sperimentano i più svariati movimenti, ognuno a modo suo anche se lo sviluppo embrionale è del tutto simile.


E una volta fuori?
Una volta fuori dalla pancia i piccoli si ritrovano a dover affrontare la sfida con le avversità del mondo esterno ma soprattutto dovrà combattere con la forza di gravità. Abituati a muoversi nel meraviglioso mondo del liquido amniotico ora devono rimettere tutte le loro forze in gioco per riuscire a tenersi insieme, comincia da qui la parte difficile dello sviluppo psicomotorio del bambino.


Perchè lo sviluppo è psicomotorio?
Vi è uno stretto legame tra le acquisizioni motorie e l'evoluzione psichica del bambino. Quindi possiamo definire sviluppo psicomotorio quel processo per il quale il bambino acquisisce, in modo graduale, una serie di abilità (motorie, sensoriali, relazionali e cognitive) che gli permettono di partecipare all’ambiente in cui vive.

E se il mio bambino non raggiunge una tappa psicomotoria?

Molto spesso alcuni genitori si chiedono perchè il mio bambino non gattona? Perchè il mio bambino non cammina a 12 mesi? Perchè il mio bambino striscia sul sedere per spostarsi?

Importantissimo è ricordarsi che le “tappe” di sviluppo non sono “passaggi obbligati” e soprattutto non hanno una scadenza. Ogni bambino si muoverà quando e come si sentirà più sicuro, ci sono bambini che anticipano alcune tappe (c'è chi si alzerà in piedi a 9 mesi), altri vi arriveranno più tardi (c'è chi camminerà a 14 o 15 mesi) o altri le salteranno (c'è chi salterà il gattonamento e metterà in atto altre strategie di movimento come lo shuffling = spostamento sul sedere).

L'importante è ricordarsi che per favorire uno sviluppo ottimale non dobbiamo né mettere fretta ai piccoli né metterli in condizione di fare cose per cui non sono ancora pronti (ad es. è assolutamente inutile tenerli in piedi a 3 mesi perchè non è ancora il momento e non vi sono ancora le caratteristiche fisiche per cui il bambino riesca a stare in piedi), in questo modo rischiamo addirittura di rallentare il corretto sviluppo motorio. Dobbiamo invece stargli accanto rafforzando ogni loro tentativo di scoperta e dandogli le rassicurazioni necessarie in caso di “fallimento”

Le principali tappe di sviluppo del bambino passo a passo

Lo sviluppo posturale passo a passo

1 mese: solleva il mento

2 mesi: solleva testa e spalle

3 mesi: si appoggia sugli avambracci

4-5 mesi: il bambino comincia a stare seduto, per un breve periodo, con un appoggio (avrà una posizione curva con la schiena)

6 mesi: il bambino sta seduto per un periodo più prolungato (la schiena è dritta ma il tronco è inclinato in avanti)

7-9 mesi: riesce a stare seduto per un tempo sempre maggiore e con sempre meno sostegni

9 mesi: comincia a stare in piedi da sorretto o appoggiato a qualcosa di stabile

11-12 mesi: riesce a stare in piedi da solo

 

Lo sviluppo della locomozione passo a passo

Fino alla fine dei 6 mesi il bambino sarà incapace di spostarsi in modo autonomo

6 mesi: comincerà a strisciare quando è steso sulla pancia tirandosi con le braccia e spingendosi con le gambe, via via andrà ad affinare la coordinazione dei movimenti di braccia e gambe che lo porteranno al gattonamento

9-10 mesi: può compiere qualche passo sostenuto sotto le ascelle o appoggiato a qualche mobile

12 mesi: cammina da solo se tenuto per mano

13-14 mesi: cammina in autonomia con le braccia alte, dopo circa 4/6 mesi dai primi passi abbasserà le braccia fino ad arrivare a tenerli rilasciati lungo il corpo

14-16 mesi: impara prima a salire e, successivamente, a scendere un gradino con l'aiuto dell'adulto o di un appoggio

dopo i 18 mesi: vi è un miglioramento dell'equilibrio per 1/2 secondi riesce a tenere l'equilibrio su un piede (precursore del calcio della palla)

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tra i 15 e i 24 mesi: il cammino diventa più sicuro, accenna i primi passi di corsa, ci sono i primi tentativi di salto

tra i 25 e i 36 mesi: il movimento globale e delle singole componenti corporee va sempre più affinandosi

tra i 30 e i 36 mesi: tiene la stazione eretta su un piede per qualche secondo, sale e scende le scale senza appoggio (alcuni bambini alternano i piedi), la corsa è più sicura, inzia a saltare a piedi uniti, migliora il calcio della palla

3-4 anni: ha un buon controllo del corpo nei movimenti rapidi (durante la corsa riesce a valutare meglio il rapporto velocità-distanza), sa usare il triciclo, sale e scende le scale alternando piede destro e sinistro

5-6 anni: corsa, salto, rotolo, capriole e passaggi posturali sono simili, in abilità ed armonia, a quelli dell'adulto

 

Lo sviluppo delle abilità visive passo a passo

Alla nascita il sistema visivo è completo dal punto di vista anatomico e fisiologico ma risulta essere immaturo dal punto di vista funzionale; il bambino sarà quindi capace di orientarsi verso una fonte luminosa e controllare la quantità di luce che colpisce i suoi occhi (grazie al riflesso pupillare), al contrario le capacità di coordinazione (consente di seguire un oggetto in movimento spostando congiuntamente entrambi gli occhi) e accomodamento (permette di mettere a fuoco oggetti situati a distanze diverse) non saranno ancora del tutto funzionali, questo è dovuto all'immaturità della motilità oculare.

Il neonato è in grado di mettere a fuoco le immagini poste alla distanza focale ottimale di circa 20-25 cm; questa è la distanza di cui ogni bambino ha bisogno, infatti corrisponde alla distanza tra il suo volto e quello della mamma durante l'allattamento.

Per favorire lo sviluppo dell'abilità visiva, la mamma e il papà, possono intraprendere un gioco di sguardi mentre lo tengono in braccio o lo allattano (così ne stimolano anche lo sviluppo affettivo).

2-3 mesi il campo visivo aumenta a 30-40 cm, anche grazie all'aumento della mobilità della testa, e la coordinazione di entrambi gli occhi va aumentando.

4-6 mesi distinguono i volti dei loro familiari e ne riconoscono le espressioni, e riescono a seguire gli oggetti in movimento.

7-12 mesi acquisiscono la padronanza dei movimenti oculari e per questo motivo analizzano sempre più da vicino gli oggetti, esplorandoli in ogni singolo particolare; ad un anno le immagini gli appaiono con i contorni ben delineati ed i colori ben definiti.

Dai 2 ai 6 anni il bambino perfezioneràla capacità di localizzare e mettere a fuoco oggetti anche molto lontani da lui, imparando a muoversi e spostarsi sempre più agevolmente impara anche a percepire meglio lo spazio che lo circonda; a 6 anni il processo di maturazione sarà completato

 

Lo sviluppo della manipolazione passo a passo

Il progresso di questa abilità dipende sia dalla maturazione neuromuscolare che dalla possibilità che il bambino avrà per esercitarla.

Alla nascita è già presente una forma primitiva di prensione: il riflesso di grasping, lo vediamo quando mettiamo il nostro dito sul palmo della mano di un neonato ed il piccolo comicia a stringercelo, dal primo mese questo riflesso va indebolendosi fino a scomparire del tutto intorno al questo mese di vita del bambino.

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A 1 mese parallelamente comincia a sviluppare la prensione vera e propria (detta tale perchè volontaria), il bambino, tenderà verso l'oggetto che ha catturato la sua attenzione e lo 

Nell'evoluzione di questa capacità si identificano alcune fasi che riguardano sia i movimenti del braccio (avvicinamento) che i movimenti della mano (prensione). afferrerà.

Anche la prensione segue tre fasi di sviluppo che seguono l'utilizzo delle varie componenti della mano: prensione cubito-palmare (afferra senza l'utilizzo del pollice), prensione digito-palmare (utilizza pollice, indice e medio), prensione radio-digitale (utilizza pollice ed indice).Si differenziano tre tipi di avvicinamento che seguono la progressivo utilizzo delle tre articolazioni coinvolte (spalla, gomito e polso): avvicinamento a rastrello, avvicinamento con movimentazione dell'avambraccio e, infine, avvicinamento diretto.

Riassumendo:

Età

Sequenza di approccio e avvicinamento del braccio e della mano all'oggetto

Motricità fine: movimenti intrinseci della mano e attività bimanuali

0-2 mesi

Riflesso palmare forte;
mani solitamente chiuse;
porta le mani alla bocca;
inizia a guardare le mani

2-4 mesi

Riflesso palmare presente;

mani chiuse;

iniziano condotte di avvicinamento agli oggetti con scarso controllo motorio;

maggior controllo visivo sulle mani;

variabilità di movimenti delle dita, mani e dei polsi durante il gioco spontaneo;

mani in bocca

Mantiene un oggetto nelle mani momentaneamente con una presa a pugno grossolana

4-8 mesi

Riflesso palmare debole;

afferra oggetti con movimenti a rastrello;

tiene oggetti con il coinvolgimento di entrambe le mani;

presa di piccoli oggetti a rastrello

Scuote un sonaglio;

raccoglie piccoli oggetti con una presa a forbice fra il pollice e la parte laterale dell’indice; utilizza entrambe le mani per tenere oggetti grandi (biberon) con poco controllo;

inizia a trasferire gli oggetti da una mano all’altra;

porta oggetti alla bocca

8-12 mesi

Rilfesso palmare scomparso;

rilascia volontariamente gli oggetti, seppur con poco controllo;

porta il cibo alla bocca;

ama sbattere, lasciar cadere e buttare gli oggetti

Trasferisce oggetti da una mano all’altra con facilità;

utilizza entrambe le mani per raccogliere e tenere oggetti (biberon, palla);

affina la prensione fine;

afferra piccoli oggetti con presa a pinza;

non ha ancora movimenti intrinseci della mano

1-2 anni

Rilascia volontariamente gli oggetti;

costruisce torri di cubetti (3-5);

gioca con puzzle e giochi a incastro con forme diverse;

usa entrambe le mani per portare oggetti;

Batte le mani;

usa una mano per darsi stabilità mentre manipola con l’altra;

tira una palla;

inizia ad usare il cucchiaio e il bicchiere

Iniziano movimenti intrinseci della mano: il bambino è in grado di trasferire oggetti dalle dita al palmo della mano;

presa a pinza abile, all’inzio fra il pollice il lato dell’indice (presa bassa);

opposizione completa del pollice con coinvolgimento del polpastrello e polso esteso;

attiva bottoni causa effetto in un gioco, o giochi pop-up;

gira le pagine del libro;

inizia indicazione con un movimento selettivo dell’indice

2-3 anni

Sviluppo dei movimenti intrinseci della mano (può trasferire oggetti dal palmo della mano alle dita senza l’aiuto dell’altra mano); sviluppa maggior controllo del rilasciamento volontario;

controllo spalla-gomito-polso;

torri di cubetti (4-7);

usa entrambe le mani per aprire contenitori con coperchio;

imita un tratto grafico lineare o circolare;

infila perle grandi;

riempie di colore una forma grande;

taglia con le forbici

3-4 anni

Può chiudere semplici allacciature e grossi bottoni;

è in grado di svestirsi e vestirsi;

usa presa tripodale per la matita;

colora dentro i bordi;

copia semplici forme;

infila perle con abilità;

taglia con le forbici;

veste le bambole;

gioca con le costruzioni (Lego Duplo);

taglia seguendo i contorni di forme grandi

4-6 anni

Impara a chiudere le scarpe;

scrive il proprio nome;

copia lettere e numeri;

abbottona, apre cerniere, attacca automatici;

usa forchetta e coltello insieme;

puzzle e giochi costruttivi;

apre la maggior parte degli imballaggi;

7-10 anni

Apprende scrittura in corsivo;

ottima destrezza a costruire;

utilizza per attività creative in modo appropriato cucitrici, colla, filo, ago;

usa mouse e tastiera;

potrebbe apprendere l’uso di uno strumento musicale;

può fare un nodo e allacciare;

taglia anche figure piccole con abilità;

potrebbe cucire, usare phon e spazzola, smalto per unghie…….

+ 10 anni

Sviluppa sempre di più abilità di uso si tastiere e mouse;

strumenti musicali;

ulteriore sviluppo delle abilità grafiche e pittoriche;

le mani diventano abili ad eseguire lavori manuali e attività creative (intaglio del legno….)