Scopriamo il linguaggio del bambino passo a passo

Il linguaggio è la facoltà che più di ogni altra distingue l’essere umano dalle altre specie animali.parlare

Come nasce e si sviluppa il linguaggio umano?

Numerosi studi hanno dimostrato che ancora nel grembo materno, all’incirca attorno alla settimana 35 di gestazione, il feto è in grado di reagire alla voce materna.

1-3 giorni dopo la nascita il bambino mostra una preferenza per la voce della madre e predilige i suoni linguistici rispetto ad altri stimoli uditivi.

2-4 giorni di vita il bambino è già in grado di riconoscere la lingua materna da una lingua straniera.

Nei primi 2 mesi di vita i suoni emessi dal bambino comprendono il pianto ed emissioni vegetative; tra i 2 e i 4 mesi compaiono le prime vocalizzazioni di benessere e le prime risate.

Attorno ai 4-5 mesi hanno luogo alcuni cambiamenti anatomici che rendono il vocal tract del bambino più simile a quello adulto e ideale alla produzione dei suoni del linguaggio.

4-7 mesi il bambino inizia ad esplorare, sperimenta il gioco vocale, emette strilli, vocali allungate, compare il babbling, o lallazione, che consiste nella produzione di sequenze sillabiche che si ripetono identiche, con organizzazione temporale e ritmica simile a quella 

linguaggio

del parlato dell’adulto.

11 mesi circa le sequenze sillabiche si modificano, si fanno più variabili. Questo periodo è definito di babbbling variegato.

La lallazione costituisce una fase estremamente importante all’interno dello sviluppo del linguaggio del bambino.

Anche se le prime protoparole fanno la loro comparsa attorno ai 9 mesi, le prime parole riconosciute dall’adulto vengono emesse attorno ai 12 mesi circa.

18 mesi le parole prodotte sono circa 50 ed il loro numero progredisce rapidamente, saranno circa 500 al compimento del 24 mese.

Come conseguenza dell’aumento delle parole prodotte e comprese il bambino inizia a combinarle tra loro, creando le prime semplici frasi.

Riassumendo:

 

ETA’

COMPRENSIONE

PRODUZIONE

0/3 ms

Reagisce a rumori intensi

Si calma all’udire la voce materna

Sorride alla vista dei familiari

Piange

Emette borbottii, suoni gutturali

Vocalizza

3/6 ms

Sussulta o piange all’udire rumori

Interrompe la sua attività all’udire suoni/parole

Localizza la fonte sonora orientandosi ad essa

Si calma all’udire la voce materna

Ride all’udire la musica

Reagisce alla preparazione della pappa

Inizia a comprendere alcune intonazioni

Emette sospiri, gridolini, borbottii

Piange in modo differenziato

Vocalizza

6/9 ms

Cerca la sorgente dei suoni familiari

Sembra ascoltare le conversazioni

Si diverte con i giochi sonori

Sembra riconoscere: ciao, pappa, mamma, papà

Sembra comprendere le intonazioni

Inizia a comprendere il “no”

Lallazione canonica

Sembra giocare a produrre suoni

Imita il ciao con la mano

Usa le vocali

Inizia a produrre qualche suono consonantico (p, b, m)

9/12 ms

Gira la testa verso la sorgente sonora

Reagisce il suo nome

Reagisce a suoni familiari

Comprende ordini semplici (dammi, prendi)

Sembra riconoscere il nome di alcuni oggetti comuni e dei familiari

Mostra interesse agli oggetti quando vengono nominati

Aumenta la lallazione e varia intonazione e intensità della voce

Imita suoni e versi degli animali

Scuote la testa per dire “si” e “no”

Produce le prime parole

Ride molto

Gioca a battere le mani

Imita il bacio

Produce le consonanti p, b, m, t, d

12/18 ms

Capisce “no”, qualche parola, brevi frasi e ordini semplici

Comprende semplici richieste

Dà un gioco su richiesta

Si muove aritmicamente al suono della musica

Ama ascoltare brevi storie, filastrocche e canzoncine

Inizia la vera comunicazione

Imita parole familiari

Dice mamma, papa e tenta di denominare gli oggetti

Usa sequenze di quattro o più sillabe senza significato reale ma con una struttura melodica tipica delle frasi dell’adulto

Ama riprodurre i suoni degli animali ed il rumore degli oggetti

Parla allo specchio e ai giocattoli

Pronuncia m, n, p, b, t, d, c, g.

18/24 ms

Sceglie e prende oggetti su richiesta verbale

Indica alcune parti del corpo

Comprende semplici richieste, ordini semplici, il significato di molte parole

Comprende l’idea di categoria

Comprende molte più parole di quelle che produce

Usa frasi di due parole

Può usare una parola per esprimere più significati

Dice almeno 50 parole anche se non correttamente articolate

Linguaggio poco comprensibile agli estranei

Pronuncia m, n, p, b, t, d, c, g, f, v.

24/30 ms

Su richiesta sceglie un oggetto tra cinque

Comincia a comprendere la differenza tra “tu” e “io”

Indica su comando varie parti del corpo

Comprende molte frasi complesse

Si diverte ad ascoltare semplici storie illustrate

Usa frasi di 2/3 parole

Usa frasi negative

Ripete frasi e parole sentite anche se non ne comprende il significato

Comincia a chiedere “Cos’è questo?”, “dov’è?”

Usa almeno 100 parole, anche trisillabiche

Usa aggettivi, proposizioni, pronomi e avverbi

Pronuncia anche l, s

30/36 ms

Sembra comprendere tutto

Comincia a comprendere parole con dentro, sotto, sopra

Comincia ad identificare gli oggetti dall’uso

Attribuisce significato ai numeri

Usa la frase contratta di 3/4 parole

Denomina i colori

Usa “io” al posto di “me”

Tende ad articolare le parole in modo esagerato

Pronuncia c, g, z

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