Cosa Facciamo

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La valutazione logopedica si effettua tramite colloquio, osservazione e somministrazione di test specifici in funzione della difficoltà manifestata dal soggetto che richiede la consulenza e dei dati emersi durante la fase conoscitiva iniziale.

Tale processo risulta fondamentale al fine di definire gli obiettivi di trattamento indispensabili per la stesura del piano di intervento volto alla presa in carico e l’inizio dell’iter abilitativo o riabilitativo.
Definire obiettivi a breve, medio e lungo termine rende possibile una più efficiente ed efficace collaborazione interprofessionale spesso indispensabile per la gestione globale della difficoltà.
La diagnosi che emerge è di tipo funzionale, deriva dall'acquisizione di elementi clinici e psicosociali fa riferimento alla diagnosi clinica ed esprime le conseguenze funzionali delle infermità indicando la previsione dell'evoluzione naturale.

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Mamme non si nasce, ma si Diventa. La gravidanza é un viaggio di crescita personale, un incontro primordiale con il proprio istinto e con un’altra persona che ci cresce dentro. La gravidanza é un momento troppo magico per lasciarlo passare senza affrontarla nel modo più naturale che esista. Io posso essere li con te durante questo viaggio, passo a passo per viverlo al meglio.

ESB4 150ppp 01La valutazione psicologica rappresenta il primo step per inquadrare, dare un nome al problema riportato, ma soprattutto capire il funzionamento globale della persona, sia da un punto di vista cognitivo, che emotivo, comportamentale e relativo alla personalità. Si effettua attraverso il colloquio clinico, l’osservazione e l’uso di test specifici sia destinati all’età evolutiva che all’adulto.

Nello specifico la valutazione comprende:

  • Un colloquio con la persona o con i genitori (nel caso di minori);
  • La somministrazione di test specifici selezionati sulla base del problema riportato;
  • La stesura di una relazione di sintesi che verrà consegnata all’interessato (adulto o genitori nel caso di minori)

Terminata la valutazione, è previsto un colloquio di restituzione in cui si comunica all’interessato (adulto o genitori nel caso di minori), ciò che è emerso e che è riportato nella relazione, con le indicazioni sull’eventuale percorso da seguire, compresa la possibilità di avvalersi di altre figure professionali (medico, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, logopedista ecc.) per ulteriori approfondimenti.

bimbi2La valutazione psicomotoria è necessaria per definire gli obbiettivi di trattamento e verificare l'incidenza delle attività svolte durante il percorso ri- o a-bilitativo e poterli così condividere con gli altri professionisti con cui lo psicomotricista collabora (psicologi, logopedisti, insegnanti ecc).

Il primo incontro consiste in un colloquio tra genitori e TNPEE, il professionista raccoglierà una serie di dati riguardanti lo sviluppo del bambino e le dinamiche che il piccolo vive nei vari contesti quotidiani; successivamente il professionista deciderà come proseguire la valutazione, puà ritenere necessario effettuare delle sedute di osservazione o se sottoporre dei test specifici.

La valutazione effettuata con la somministrazione di test ne prevede la scelta a seconda delle abilità che vogliono essere indagate.

Tra questi troviamo:

  • test riguardanti lo sviluppo psicomotorio, volti alla valutazione della presenza di problemi neurologici o cognitivi, esaminano per lo più aspetti della coordinazione motoria;
  • test di lateralità (= conoscenza dei lati destro e sinistro del corpo ed utilizzo privilegiato ed abituale di un emicorpo rispetto all'altro), vanno ad indagare la lateralità innata tramite la valutazione della coordinazione dei movimenti, dell'organizzazione gestuale e  del tono d'azione;
  • test percettivo-motori indagano l'integrazione visuo-motoria attraverso la valutazione della capacità di percepire gli stimoli visivi, della capacità integrativa e della funzione motoria mediante la quale lo stimolo visivo è tradotto nell'attività motoria del riprodurre disegnando o scrivendo;
  • test di organizzazione spazio-temporale, tramite questi test si possono valutare le capacità di orientamento spaziale e di percezione temporale, tramite la riproduzione ed il simbolismo di strutture ritmiche.

valutazione 1La valutazione dello stato nutrizionale consiste in un’intervista in cui il nutrizionista raccoglie le informazioni relative alla storia del paziente, gli aspetti clinici e di esami del sangue, il livello di attività fisica, il diario alimentare e la qualità del sonno. Questi dati vengono integrati alle misurazioni dirette di peso, circonferenze, plicometria, determinazione delle masse e dello stato di idratazione tramite impedenziometria. Nel complesso si ottiene un quadro globale dello stato del paziente, sia dal punto di vista del bilancio energetico, che del rapporto tra composizione e funzione corporea. Questi elementi sono essenziali nella determinazione di un piano nutrizionale “cucito addosso” al paziente, in modo che i suoi bisogni e obiettivi si fondano insieme nella dinamica quotidiana dello stile di vita.

La visita può avere un significato oggettivo in termini di valutazione nutrizionale in un preciso momento della vita, oppure se reiterata può dare informazioni nel contesto di follow up in cui si vuole apprezzare l’effetto di un cambiamento alimentare o di attività fisica sulla composizione corporea e sui fabbisogni.

I trattamenti psicologici svolti presso il nostro studio sono: la consulenza psicologica, il sostegno psicologico, il potenziamento cognitivo, la psicoterapia per età evolutiva e per adulti.

La consulenza psicologica consiste in un intervento di breve durata (pochi colloqui) può rivolgersi ad una singola persona, alla coppia e alla famiglia. Lo scopo della consulenza psicologica è accogliere la domanda del soggetto che ne fa richiesta e fornirgli informazioni, nonché un aiuto per trovare le soluzioni, al fine di migliorarne la qualità della vita. Generalmente si risolvono con una consulenza psicologica problematiche temporanee che creano un lieve disagio. La consulenza psicologica può includere la valutazione psicologica.

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Il sostegno psicologico è un intervento che richiede più incontri e viene rivolto a persone che vivono un periodo di crisi, di disagio, che sviluppano sintomi non inquadrabili in un disturbo psicopatologico, che richiede un intervento di psicoterapia.

Si può richiedere una consulenza psicologica con un eventuale supporto psicologico in momenti cruciali della vita naturali o imprevisti come la perdita di una persona cara, il licenziamento, una malattia, il passaggio dall’adolescenza all’eta adulta, il matrimonio, la genitorialità, i quali possono coglierci impreparati, creando momenti di disagio ed empasse.

L'intervento psicomotorio copre una vasta fascia d'età che va dalla primissima infanzia fino all'adolescenza, ma ha la sua massima efficacia nelle fascia d'età 0-7. In questo periodo di vita vi possono essere abilità emergenti, su cui lavorare, in specifici settori (motorio, linguistico ecc) ma questi non possono essere separati da tutte le altre funzioni quali attenzione, percezione, memoria, motivazione e regolazione affettiva per questo motivo i percorsi psicomotori offrono sempre esperienze che considerano la globalità del bambino.

Il percorso terapeutico è indirizzato al potenziamento delle funzioni emergenti che si trasformano nel corso dello sviluppo il quale può essere eventualmente ostacolato o rallentato da disturbi: neuro e psicomotori, comunicativo-affettivo o neuropsicologici. L'intervento è quindi caratterizzato da un lavoro, più che sul deficit in quanto tale, all'integrazione delle abilità emergenti comprese quelle di tipo atipico che vengono valutate e rilevate in sede di valutazione

Tutto ciò è organizzato all'interno di uno spazio e di un tempo definito dalla stanza dove si svolgono i trattamenti, questo risulta essere un luogo in cui, tramite il gioco, il bambino impara a sperimentare nuove abilità e competenze; in questa stanza il bambino può permettersi di esprimere qualsiasi nuovo movimento o capacità cognitiva, si sbaglia e si impara a correggere l'errore, il tutto sotto l'occhio attento del TNPEE il quale, seduta dopo seduta, cercherà di portare il bambino ad ottenere ogni singolo obiettivo.

La terapia neuro e psicomotoria può essere indicata per:

  • disturbi dello spettro autistico e della regolazione emotoivo-comportamentale
  • ritardo mentale
  • disturbi della coordinazione motoria (impaccio, maldestrezza, disprassia)
  • disturbi dello sviluppo (ritardo, disturbi dell'attenzione, iperattività)
  • disturbi dell'apprendimento (ritardo e disgrafia)
  • patologie neuro-motorie acute o croniche

Un percorso riabilitativo neuro e psicomotorio precocemente integrato con altri interventi riabilitativi risulta essere molto più efficace in una vasta gamma di disturbi e difficoltà inerenti lo sviluppo infantile.

osteopata trattIl Chinesiologo è colui che ha conseguito una Laurea in Scienze Motorie e che per l’appunto è un esperto del movimento umano sotto tutti i più svariati punti vista: sportivo, rieducativo, preventivo, amatoriale e ludico. Il Chinesiologo pertanto è colui che applica le proprie conoscenze scientifiche di biomeccanica, fisiologia e pedagogia del movimento per raggiungere gli obiettivi fisici che un utente si propone (es: postura, dimagrimento, perfomance sportiva, rieducazione funzionale, potenziamento muscolare, attività fisica adattata alle disfunzioni croniche e alle disabilità).

Trattamenti:

  • Trattamenti Chinesiologici adattati a tutte le età.
  •  Ginnastica Dolce e Posturale anche in gravidanza.
  •  Massaggio Decontratturante e Drenaggio Linfatico Manuale.

L’intervento logopedico si basa sulla diagnosi funzionale, risultato della valutazione, e può comprendere l’integrazione di più piani di intervento nel caso in cui la presa in carico del soggetto sia multidisciplinare.

Il trattamento può articolarsi in azioni di:

  • PREVENZIONE
  • EDUCAZIONE
  • RIEDUCAZIONE
  • RIABILITAIONE

e termina con una rivalutazione delle abilità del soggetto ed un eventuale periodo durante il quale si effettua un mantenimento delle funzioni acquisite o potenziate.