Valutazioni

valutazione 1La valutazione dello stato nutrizionale consiste in un’intervista in cui il nutrizionista raccoglie le informazioni relative alla storia del paziente, gli aspetti clinici e di esami del sangue, il livello di attività fisica, il diario alimentare e la qualità del sonno. Questi dati vengono integrati alle misurazioni dirette di peso, circonferenze, plicometria, determinazione delle masse e dello stato di idratazione tramite impedenziometria. Nel complesso si ottiene un quadro globale dello stato del paziente, sia dal punto di vista del bilancio energetico, che del rapporto tra composizione e funzione corporea. Questi elementi sono essenziali nella determinazione di un piano nutrizionale “cucito addosso” al paziente, in modo che i suoi bisogni e obiettivi si fondano insieme nella dinamica quotidiana dello stile di vita.

La visita può avere un significato oggettivo in termini di valutazione nutrizionale in un preciso momento della vita, oppure se reiterata può dare informazioni nel contesto di follow up in cui si vuole apprezzare l’effetto di un cambiamento alimentare o di attività fisica sulla composizione corporea e sui fabbisogni.

bimbi2La valutazione psicomotoria è necessaria per definire gli obbiettivi di trattamento e verificare l'incidenza delle attività svolte durante il percorso ri- o a-bilitativo e poterli così condividere con gli altri professionisti con cui lo psicomotricista collabora (psicologi, logopedisti, insegnanti ecc).

Il primo incontro consiste in un colloquio tra genitori e TNPEE, il professionista raccoglierà una serie di dati riguardanti lo sviluppo del bambino e le dinamiche che il piccolo vive nei vari contesti quotidiani; successivamente il professionista deciderà come proseguire la valutazione, puà ritenere necessario effettuare delle sedute di osservazione o se sottoporre dei test specifici.

La valutazione effettuata con la somministrazione di test ne prevede la scelta a seconda delle abilità che vogliono essere indagate.

Tra questi troviamo:

  • test riguardanti lo sviluppo psicomotorio, volti alla valutazione della presenza di problemi neurologici o cognitivi, esaminano per lo più aspetti della coordinazione motoria;
  • test di lateralità (= conoscenza dei lati destro e sinistro del corpo ed utilizzo privilegiato ed abituale di un emicorpo rispetto all'altro), vanno ad indagare la lateralità innata tramite la valutazione della coordinazione dei movimenti, dell'organizzazione gestuale e  del tono d'azione;
  • test percettivo-motori indagano l'integrazione visuo-motoria attraverso la valutazione della capacità di percepire gli stimoli visivi, della capacità integrativa e della funzione motoria mediante la quale lo stimolo visivo è tradotto nell'attività motoria del riprodurre disegnando o scrivendo;
  • test di organizzazione spazio-temporale, tramite questi test si possono valutare le capacità di orientamento spaziale e di percezione temporale, tramite la riproduzione ed il simbolismo di strutture ritmiche.

ESB4 150ppp 01La valutazione psicologica rappresenta il primo step per inquadrare, dare un nome al problema riportato, ma soprattutto capire il funzionamento globale della persona, sia da un punto di vista cognitivo, che emotivo, comportamentale e relativo alla personalità. Si effettua attraverso il colloquio clinico, l’osservazione e l’uso di test specifici sia destinati all’età evolutiva che all’adulto.

Nello specifico la valutazione comprende:

  • Un colloquio con la persona o con i genitori (nel caso di minori);
  • La somministrazione di test specifici selezionati sulla base del problema riportato;
  • La stesura di una relazione di sintesi che verrà consegnata all’interessato (adulto o genitori nel caso di minori)

Terminata la valutazione, è previsto un colloquio di restituzione in cui si comunica all’interessato (adulto o genitori nel caso di minori), ciò che è emerso e che è riportato nella relazione, con le indicazioni sull’eventuale percorso da seguire, compresa la possibilità di avvalersi di altre figure professionali (medico, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, logopedista ecc.) per ulteriori approfondimenti.

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La valutazione logopedica si effettua tramite colloquio, osservazione e somministrazione di test specifici in funzione della difficoltà manifestata dal soggetto che richiede la consulenza e dei dati emersi durante la fase conoscitiva iniziale.

Tale processo risulta fondamentale al fine di definire gli obiettivi di trattamento indispensabili per la stesura del piano di intervento volto alla presa in carico e l’inizio dell’iter abilitativo o riabilitativo.
Definire obiettivi a breve, medio e lungo termine rende possibile una più efficiente ed efficace collaborazione interprofessionale spesso indispensabile per la gestione globale della difficoltà.
La diagnosi che emerge è di tipo funzionale, deriva dall'acquisizione di elementi clinici e psicosociali fa riferimento alla diagnosi clinica ed esprime le conseguenze funzionali delle infermità indicando la previsione dell'evoluzione naturale.