Cosa sono i D.S.A.?

Difficoltà di apprendimento

dsa 1Alcuni bambini e ragazzi nel corso della loro carriera scolastica possono incontrare momenti di particolare difficoltà ad acquisire nuove conoscenze e competenze. Basse prestazioni possono essere spiegate da fattori non specifici dell’apprendimento come una bassa competenza cognitiva, oppure da una o più difficoltà emotive o da problemi comportamentali. È fondamentale chiarire la differenza tra il termine difficoltà di apprendimento che fa riferimento a una qualsiasi generica difficoltà incontrata dallo studente in ambito scolastico, e il termine disturbo specifico dell’apprendimento, il quale sottende la presenza di un deficit più severo e specifico, di origine neurobiologica, che viene indagato e verificato attraverso un procedimento clinico-diagnostico.. Una delle differenze fondamentali tra Disturbo Specifico di Apprendimento e difficoltà di apprendimento è che quest’ultima è facilmente modificabile attraverso interventi di potenziamento mirati, ciò vuol dire che lo studente migliora velocemente a seguito di un allenamento specifico sulle abilità compromesse. In presenza di un DSA, la compromissione dell’apprendimento, a causa del deficit neurobiologico, migliora con più difficoltà, pertanto richiede un trattamento abilitativo specialistico, che si pone gli obiettivi di intervenire sulle abilità di lettura, scrittura e calcolo, lavorando anche sugli aspetti cognitivi, emotivi e motivazionali.

 

Disturbo specifico dell'apprendimento

I DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento, nelle loro diverse espressioni, fanno parte della ampia gamma dei Disordini Evolutivi.
Le caratteristiche fondamentali dei Disturbi Specifici di Apprendimento sono:dsa 2
1. specificità: la compromissione deve riguardare uno o più specifici domini di abilità, ovvero le abilità strumentali connesse all’apprendimento quali lettura, scrittura, calcolo, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Si affianca a questo la necessità di escludere la presenza di disturbi sensoriali, neurologici e relativi alla sfera emotiva, ma anche di situazioni ambientali di svantaggio socio-culturale che possono interferire con un'adeguata istruzione;
2. discrepanza fra abilità nel dominio specifico interessato, che risulta essere carente rispetto alle attese per l’età e/o la classe frequentata e l’intelligenza generale che è invece adeguata all’età cronologica;
3. l’essere “evolutivo”: la compromissione, deve riguardare lo sviluppo, si manifesta cioè in età evolutiva e deve essere stata presente durante i primi anni di scolarizzazione e non acquisita più tardi nel corso del processo educativo;
4. la compromissione deve essere statisticamente significativa: i risultati ai test standardizzati devono essere inferiori ad un certo valore (-2 deviazioni standard per la misura della rapidità e inferiori al 5° percentile per la misura della correttezza).

Disturbo specifico della lettura (Dislessia Evolutiva)

dsa 3Il disturbo della lettura è un disturbo specifico che viene considerato nelle componenti di decodifica del testo cioè la fluenza (velocità) della lettura e la correttezza. Il soggetto dislessico presenta una particolare difficoltà a riconoscere e discriminare i segni alfabetici contenuti nelle parole, ad analizzarli in sequenza e a orientarsi sul rigo da leggere. I bambini con dislessia hanno difficoltà nella lettura, poiché percepiscono il testo in modo diverso da quello in cui normalmente è scritto, ad esempio con caratteri mancanti o invertiti. Per porre diagnosi di dislessia, è necessario attendere la fine della seconda classe primaria.

 

Disturbo specifico della scrittura (Dsortografia Evolutiva)dsa 4

La disortografia è un disturbo specifico dell’apprendimento che riguarda la competenza ortografica. Il soggetto disortografico presenta una significativa difficoltà nel trasformare le parole udite in parole scritte. Si tratta di un disturbo che si traduce in difficoltà nella composizione di testi scritti. Quello che si osserva è una particolare lentezza nella composizione di testi scritti e la presenza di numerosi errori. L’età minima per porre diagnosi di disortografia è la fine della seconda classe primaria.

 

dsa5Disgrafia

La disgrafia è un disturbo specifico di Apprendimento che si manifesta con una significativa difficoltà nella realizzazione dei grafemi (caratteri dell'alfabeto), dunque una problematica di natura motoria. I bambini disgrafici mostrano una scrittura illeggibile, sia da se stessi che dagli altri e poco fluente. Tali difficoltà sono evidenti nei compiti di copiatura, dettato e scrittura spontanea. Per porre diagnosi di disgrafia bisogna attendere la fine della seconda classe primaria.

 

Disturbo specifico del numero e/o del calcolo (Discalculia Evolutiva)dsa 6

La discalculia evolutiva è un disturbo specifico dell'apprendimento che impedisce a soggetti di raggiungere adeguati livelli di rapidità e di correttezza in:

  1.  operazioni di calcolo (calcolo a mente, anche molto semplice, operazioni in colonna, memorizzazione di fatti aritmetici come le tabelline);
  2. processamento numerico (enumerazione avanti ed indietro, lettura e scrittura di numeri, giudizi di grandezza tra numeri);
  3. procedure esecutive di calcolo.

L’età minima per porre diagnosi di discalculia è la fine della terza classe primaria.

 

Altri disturbi (Aspecifici) di apprendimento

I Disturbi aspecifici di Apprendimento sono delle condizioni di difficoltà che si manifestano indipendentemente dalla presenza di disabilità specifiche della lettura, scrittura o del calcolo. Tali condizioni riguardano il Disturbo di Comprensione del Testo (DCT), il Disturbo Non Verbale (DaNV) e il Disturbo di Soluzione di problemi (DSP).

 

dsa 7Disturbo di comprensione del testo
Il disturbo di comprensione del testo si manifesta con una significativa difficoltà nel comprendere ciò che si legge, in presenza di buone competenze di lettura e adeguate abilità cognitive generali.

 

Disturbo di soluzione di problemi aritmetici (DSP)

Gli studenti con Disturbo di Soluzione di Problemi Aritmetici hanno buone abilità di calcolo, sia mentale che scritto, oltre ad un buon livello cognitivo generale, ma presentano forti difficoltà nei processi di ragionamento utili alla soluzione di problemi aritmetici.

 

dsa 9Disturbo non verbale (DaNV)

Il Disturbo non verbale si manifesta con significative difficoltà nella memoria di lavoro visuospaziale. Gli studenti con disturbo non verbale manifestano forti cadute nelle aree disciplinari a forte contenuto visuospaziale come le scienze (relativamente alla comprensione di grafici, tabelle), la geografia (per quanto concerne l’abilità di orientarsi sulla cartina geografica), nel disegno (relativamente alla rappresentazione di rapporti spaziali), nella geometria (in merito al riconoscere ed analizzare le figure geometriche)

Letto 37 volte Ultima modifica il Martedì, 28 Gennaio 2020 13:02