Potenziamento cognitivo

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Il potenziamento cognitivo è costituito dall’insieme degli interventi volti a favorire e promuovere l’acquisizione e il normale sviluppo di una funzione non comparsa al meglio.
Esso è rivolto a bambini e adolescenti che presentano difficoltà scolastiche.
Il concetto di potenziamento cognitivo affonda le radici nella letteratura sull’intelligenza potenziale. Esso mira a valorizzare il potenziale (capacità interne), di cui si è spesso inconsapevoli e a favorire l’apprendimento di abilità assenti nel repertorio comportamentale e cognitivo del soggetto.
L’intervento di potenziamento cognitivo riguarda:

  • le funzioni esecutive (attenzione, controllo degli impulsi, memoria di lavoro, pianificazione e risoluzione dei problemi), che possono essere compromesse in bambini/ragazzi con difficoltà scolastiche e/o Disturbi Specifici dell’Apprendimento;
  • i prerequisiti per l’apprendimento di letto scrittura e matematica la cui acquisizione è necessaria per l’ingresso nella scuola primaria;
  • le strategie di studio efficace per alunni e studenti al fine di prevenire l’insuccesso scolastico e favorire lo sviluppo di autostima ed autoefficacia

Attraverso il potenziamento cognitivo la persona diventa consapevole delle proprie caratteristiche di funzionamento, acquisisce strategie o abilità alternative e diventa capace di adattarle al compito e al contesto. Tutto ciò, favorisce il successo scolastico, quindi contribuisce a sviluppare un atteggiamento motivato verso la scuola e lo studio, influenzando positivamente il senso di autoefficacia e l’autostima. E’ fondamentale la comunicazione e il contatto con la scuola e la famiglia al fine di sviluppare un lavoro di rete sinergico che aiuta lo studente a 360 gradi.

Letto 24 volte Ultima modifica il Martedì, 28 Gennaio 2020 13:04