La valutazione e la diagnosi dei D.S.A.

dsa 10La valutazione e la diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento e dei disturbi più spesso compresenti (disturbi del linguaggio, dell’attenzione e dell’iperattività, della coordinazione motoria, psicopatologici e altri), oltre che dei Disturbi Aspecifici di Apprendimento, si sviluppano in un percorso che necessita di competenze altamente specialistiche, coordinate tra loro. In particolare, è necessaria la somministrazione di test atti ad indagare non solo le abilità strumentali di lettura, scrittura e calcolo, ma anche la funzionalità dei processi cognitivi (intelligenza generale, memoria, attenzione, linguaggio, percezione e abilità prassiche).
L’intero processo valutativo coinvolge in modo multidisciplinare le seguenti figure professionali: neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva (T.N. P. E. E.)
Lo Psicologo inizia il processo valutativo. Il primo incontro riguarda un colloquio di raccolta anamnestica con i genitori, in cui vengono analizzate le problematiche presentate e raccolte informazioni riguardanti le tappe dello sviluppo e la storia scolastica e familiare. Successivamente vengono valutati l’efficienza intellettiva, le funzioni cognitive di base (memoria, attenzione, prassie) e approfondite le conoscenze sugli apprendimenti attraverso strumenti standardizzati riguardanti:
LETTURA: lettura di brano (secondo i parametri di correttezza e di rapidità), lettura parole e non parole (secondo i parametri di correttezza e di rapidità);
COMPRENSIONE: lettura di Brano;
SCRITTURA: componente ortografica e grafica;
CALCOLO: competenze di cognizione numerica, di transcodifica numerica, recupero dei fatti aritmetici, le capacità di calcolo mentale e scritto.

Se necessario per età e scolarità, viene condotta dalla logopedista una valutazione specifica relativa al linguaggio, durante la quale vengono presi in esame i prerequisiti meta-fonologici e la comprensione morfo-sintattica attraverso gli opportuni test. In base alle risultanze di questo primo assessment clinico-funzionale, in presenza di deficit prestazionali, si procede, in accordo con la famiglia, ad approfondimento attraverso la visita del Neuropsichiatra Infantile per valutare l’integrità delle funzioni neurologiche e sensoriali del bambino, al fine di un corretto inquadramento diagnostico.
Al termine della valutazione, dopo la discussione dei risultati emersi in coordinazione con i professionisti coinvolti, si effettua una definizione diagnostica e viene stesa una relazione finale che verrà consegnata ai genitori durante il colloquio di restituzione. In particolare per la regione Piemonte, tale relazione deve essere consegnata dalla famiglia presso l’ASL di competenza, ai fini della certificazione dei Disturbi Specifici di Apprendimento e ricevere indicazioni riguardanti il Piano Didattico Personalizzato (PDP) che verrà utilizzato a scuola. Viene programmato successivamente un incontro con gli insegnanti, previo consenso della famiglia, al fine di restituire l’esito della valutazione e supportare nella scelta di eventuali strumenti compensativi e misure dispensativi.

Letto 24 volte Ultima modifica il Martedì, 28 Gennaio 2020 13:00